Sussidiario

Verbi

I tempi utilizzati nel dialetto Torrese per la coniugazione dei verbi sono ridotti rispetto a quelli dell’Italiano.

In particolare:

1. Il futuro non esiste : il dialetto Torrese conosce solo il presente e il passato  ( per il Torrese il futuro è presente)

( Es. fra c’nguand’ann, ting cind’ann = fra cinquanta anni avro’ cento anni)

Che si tratti di futuro lo si capisce dalla frase che l’accompagna.

2. Il congiuntivo viene utilizzato solo nel tempo imperfetto; per gli altri tempi viene utilizzato l’indicativo.

Esempio: vugl ca fèigl’m va all’un’vers’tà = voglio che mio figlio vada all’università

3. Il condizionale non esiste:  al suo posto viene utilizzato il congiuntivo imperfetto

Es. s’  pàtr’m n’n fumass putess cambà cind’ann = se mio padre non fumasse potrebbe vivere cent’anni.

La coniugazione dei verbi è riportata nella sezione NOTE del  DIZIONARIO TORRESE/ITALIANO  

La coniugazione è sviluppata per tutte le persone (singolare e plurale) ai seguenti tempi:

  • Indicativo presente
  • Imperfetto
  • Passato remoto
  • Congiuntivo imperfetto
  • Participio passato 
  • Gerundio

Alcuni verbi ( es. piovere, nevicare ecc) sono riportati gli stessi suddetti tempi solo alla terza persona singolare. 

Essi sono identificati con la dicitura “IMPERS”.

I verbi RESS (essere) e AVO’ (avere) vengono utilizzati nel dialetto torrese come ausiliari con le seguenti particolarità:

1. Passato prossimo

vale la frase:

                  IO-TU- NOI -VOI             –      SIAMO                                 LUI –LEI- LORO – HANNO

                                                                         Ovvero

  • Si usa l’ausiliare RESS( al presente) ( so’, si’, sem, set) per la prima e seconda persona ( singolare e plurale)
  • Si usa l’ausiliare AVO’ ( al presente) ( ha, hann) per la terza persona ( singolare e plurale)

Esempi   ò so magnit ( io ho mangiato),    vu set vèiv’t  (voi avete bevuto)    lor hann fatt d’giun (loro hanno digiunato).

2. Trapassato prossimo

Si usa sempre il verbo avò ( all’imperfetto) Es.  avè fatt, avì fatt, avèv’n fatt)

Il verbo AVO’ (avere) viene utilizzato solo come ausiliario oppure come supporto per i verbi modali

il corrispondente di avere, nel senso di possedere, nel dialetto torrese è t’nò (tenere).

Il verbo c’rcà, al gerundio, cambia totalmente la radice e diventa: cudènn ( cercando)

Alcuni verbi non hanno il tempo Infinito .

Es ferr ( es ferr lu vind – soffia il vento – )    idò (guarda con attenzione  ) non hanno infinito.

Nel Dizionario ( Note) sono riportati i tempi utilizzati.

L’italiano DOVERE seguito da altro verbo, diventa in Torrese avè da seguito da altro verbo

Es “Dover fare” diventa avè da fà ( hàj da fà, hì da fà, hà da fà    ecc)

In TORRESE:

  • v’ssì sia per Bussare sia per Spingere
  • mbarà sia per Imparare che per Insegnare

in contrapposizione, per il verbo italiano “ritornare” ci sono due verbi distinti in torrese:

  • arm’nò per venire di nuovo
  • ariò per andare di nuovo

In Torrese, se il verbo è preceduto dal prefisso ndrà viene rafforzata l’azione del verbo nel senso di accelerare l’azione del verbo.

Es   ndraffà in italiano si direbbe “fare in fretta”;    ndrammagnì si direbbe  “mangiare in fretta”

alcuni verbi ( es. magnì e bev se seguito dal complemento oggetto, mbarà nel senso di imparare)  vengono usati in forma riflessiva ovvero vengono fatti precedere dalle particelle pronominali m’, t’, z’,v’ ( esempi: o’ magn, m’ magn lu pan, t’mbir la stòrj, z’mbar a cambà)

i verbi torresi che iniziano con ar, analogamente ai verbi italiani che iniziano con ri indicano la ripetizione dell’azione del verbo base ( es. arparlà=riparlare=parlare di nuovo)